ghiaccio-nove, il blog contrario a ogni forma di violenza. anche sugli animali. anche su capezzone.


sabato 31 ottobre 2009

nomina ministro esteri dell'unione europea

il governo italiano disponibile ad appoggiare un esponente dell'opposizione. sfuma l'ipotesi d'alema.

trentuno ottobre duemilanove


nessun fotoritocco qui, solo un curioso gioco di riflessi

venerdì 30 ottobre 2009

mercoledì 28 ottobre 2009

domenica 25 ottobre 2009

sabato 24 ottobre 2009

fisco per fiaschi

numeri telefonici, breve promemoria:
quelli che iniziano con le cifre 800 sono chiamati numeri verdi e sono gratuiti per il chiamante;
poi ci sono i cosiddetti numeri ripartiti, o numeri ad addebito ripartito, che possono essere di due tipi:
quelli che iniziano con le cifre 840, in cui il chiamante paga sempre una cifra fissa alla risposta, indipendentemente dalla durata della telefonata, e quelli che iniziano con le cifre 848, in cui il chiamante paga una quota variabile in funzione della durata, pari al costo di una telefonata urbana.
dovrebbe essere chiaro, no?
bene. allora perché l'agenzia delle entrate mi spaccia per numero verde, cioè per numero gratuito, un numero che inizia per 848 e quindi verde e gratuito non è manco per niente?
per ingrandire, cliccare sopra

ventiquattro ottobre duemilanove

giovedì 22 ottobre 2009

mercoledì 21 ottobre 2009

domenica 18 ottobre 2009

otto più in geografia

dal giornale di brescia, pagina tre dell'inserto ottopiù dello scorso quattordici ottobre:

parlare chiaro

al gierre-uno delle otto di stamane, dando notizia della manifestazione nazionale contro il razzismo svoltasi ieri a roma, hanno spiegato che il corteo era lungo "decine di centinaia di metri".
decine di centinaia di metri?
ma perché, dire "chilometri" pareva brutto?

diciotto ottobre duemilanove

sabato 17 ottobre 2009

a mezze parole

uno studio dell' university college london, pubblicato sulla rivista scientifica nature, avrebbe dimostrato che, durante la lettura di un testo, il cervello umano capisce le parole già dalle prime lettere, senza cioè che sia necessario leggerle tutte per intero.
boh, io non è che ne sia tanto convinto.
la frase che segue, ad esempio, nella quale sono omesse le parti finali delle parole, scommetto che nessuno riuscirà ad interpretarla correttamente, come invece avverrebbe se la si leggesse integralmente:

berlu***** buf****!

visto?

venerdì 16 ottobre 2009